Home // Blog // LA CASA DEI BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE DI RANSOM RIGGS

WARCHESS- RECENSIONE LA CASA PER BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE

Di Ransom Riggs

Ho una lista infinita di libri da leggere e da comprare eppure appena sono entrata in libreria sono stata attratta da questo libro, me ne sono innamorata e anche se il prezzo è davvero eccessivo (18 euro!), sinceramente con quei soldi avrei potuto acquistare alcuni libri in offerta ma a dir la verità, dopo averlo finito di leggere sono sicura di aver fatto la scelta giusta.

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati dipoteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

55036_pplRecensione: Da piccoli vi siete mai seduti sulle ginocchia di vostro nonno (o nonna come nel mio caso) e avete ascoltato delle bellissime storie sul loro passato? Alcune volte raccontavano della guerra ma in qualche modo loro riuscivano a farti vedere il lato positivo della situazione, ricordo perfettamente quando mi raccontavano delle guardie tedesche che si rifugiavano nelle fattorie perché avevano paura dei bombardamenti, proprio quelli che facevano loro. Infatti questo libro inizia proprio in questo modo, un bambino Jacob cresce con le storie raccontate dal nonno Abraham che, riuscito a scappare dalla guerra si ritrova in questa bellissima casa dove vivono dei bambini speciali. Nel tempo aveva mostrato a suo nipote anche delle fotografie ma il giorno in cui il nonno muore in mezzo al bosco lui assiste ad una scena terribile, tra i cespugli vede un mostro e suo nonno gli dice le ultime tre parole ma per Jacob non hanno senso.

Per molto tempo rimane turbato eppure tutti gli dicono che il nonno si era sempre immaginato tutto, che non esistevano bambini speciali ma dopo un esaurimento, grazie anche al suo psichiatra Jacob decide, insieme al padre di partire per questa isola dove si trovava la casa dei ragazzi speciali ma da quel momento scopre che il nonno aveva molti più segreti nascosti e che anche lui ne fa parte.

Questo libro l’ho divorato in un giorno, prima di tutto lo stile di scrittura aiuta molto, arrivi alla fine della pagina senza accorgetene e questo è il punto fondamentale di ogni buon libro, il lettore on si deve sforzare di capire cosa vuole dire l’autore ma deve immedesimarsi in un personaggio o “vedere” l’ambientazione con facilità.

In alcuni momenti mi sembrava di guardare una scena del telefilm Supernatural, quando si parlava dei lunghi viaggi del nonno così come faceva il padre di Sam e Dean Winchester, oppure un film della Marvel con gli X-Man eppure in nessun caso voglio parlare di Cliché (parola che odio con tutto il cuore!). Dall’inizio alla fine anche io volevo poter stare assieme a tutti quei ragazzi, vivere insieme a loro e a Miss Peregrine.

Jacob, il protagonista è subito riuscito ad entrare nel mio cuore perché quando si trova a fare una scelta molto difficile non si butta a capofitto e basta ma ci ragiona.

Tutta la storia è un susseguirsi di emozioni, scoperte, paure e gioie. L’unica nota un po’ negativa è il finale, non mi ha dato le stesse sensazioni che ho provato durante tutto il libro però non vedo l’ora di poter leggere il secondo.

“Anche quella dell’isola incantata era una mezza verità. In confronto agli orrori dell’Europa continentale, l’orfanotrofio in cui il nonno era finito doveva sembrargli un paradiso, quindi nelle sue storie lo era diventato: un porto sicuro, fatto di estati eterne, angeli custode e bambini magici, che non potevano davvero volare o rendersi invisibili o sollevare pesi immani. Erano “speciali” e perseguitati, perché semplicemente ebrei… … poi quando avevo quindici anni, accadde una cosa straordinaria e terribile. Da lì in avanti ci fu solo il Prima e Dopo.”

Voto: 4.5/5

Consigliato: Assolutamente sì!

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