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WARCHESS RECENSIONE- LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

Di Donato Carrisi

Tutti noi abbiamo un autore preferito, quello che sembra dire le cose giuste al momento giusto, che ci tira su di morale o semplicemente ci tiene compagnia nei momenti noiosi della giornata, e ti accontenti ma poi arriva lui. Sei in cerca di un libro per passare il tempo e ti trovi tra le mani un libro di qualche anno fa (ma non molto vecchio) con le pagine sgualcite perché chissà quante persone lo hanno preso in affitto in biblioteca, e inizi a leggere.

Carrisi è come una martellata sulla testa, anche dopo diversi giorni che hai finito di leggere un suo libro continui a pensarci.

Questo è il secondo libro che ho letto dell’autore e ammetto che non riesco a farne a meno!

Trama: La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del “pubblico a casa”. Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua “firma”. Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, per far sì che un crimine riceva ciò che gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì?

Recensione: Vogel è un agente speciale ma non come quelli che sono tutti divisa e pistola che troviamo nei tipici romanzi americani. No, lui è diverso. Ama stare sotto i riflettori e grazie a questo è diventato famoso, lui non fa ricerche accurate ma gioca in modo psicologico con i giornalisti. Così, quando nel paesino di Avechot scompare una ragazzina arriva lui per cercare di scoprire la verità.

Il libro si divide nettamente in due parti, La storia di Vogel, dove lui è affascinato da questo mondo davanti alle telecamere, cercando l’abito giusto abbinando la cravatta e le scarpe e dando indizi falsi ai giornalisti solo per cercare attenzione e dall’altra la storia di un professore, Martini, arrivato nel paesino da poco tempo. Una famiglia semplice con qualche problema nascosto dietro la porta di casa eppure sarà lui il vero indiziato di Vogel.

Carrisi è magistrale con i suoi personaggi, riesce a farci sapere tutto di loro, ci mostra il labirinto delle loro menti e ci impone di pensare fuori dagli schemi. Con calma ci lascia indizi e solo quando pensiamo “Sì, ho capito” lui cambia le carte in tavola… proprio nelle ultime pagine!

Tutti sembrano avere un passato, anche quei personaggi che compaiono per poche pagine e non sono buttati lì solo per dire una battuta (mi è capitato spesso in alcuni libri! Personaggi che appaiono, fanno qualcosa per smuovere la situazione e poi scompaiono! Chi sono? Li hai più rivisti? Io mai!!)

Naturalmente quando si parla di thriller psicologico la trama e i colpi di scena sono fondamentali, i due pilastri per mantenere la storia con un alta tensione e senza stancare il lettore.

I colpi di scena si susseguono, fino all’ultimo capitolo dove si scopre chi è la persona che rapisce le ragazze e scompare nella nebbia. Ammetto di aver capito troppo presto chi era in realtà il rapitore ma questo è solo una parte marginale della storia quindi non ha assolutamente intaccato la mia voglia di scoprire i segreti che si celano dietro la scomparsa della ragazzina Anna Lou e delle vite dei due protagonisti.

Il finale io lo considero doppio, la prima parte vi lascerà con il fiato sospeso… che fine ha fatto la ragazza? il professore è davvero innocente? E Vogel cosa nasconde?

Mentre il secondo finale, se non siete abituati a leggere questo tipo di libri vi farà dire… No!! Ecco chi è stato!!

Voto: 5/5

Consigliato: Assolutamente sì!!

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