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WARCHESS –RECENSIONE L’OMBRA

Di Cody McFadyen

Domenica scorsa son andata a trovare i miei genitori e prima di ripartire ho preso due borse della spesa e le ho riempite di libri thriller, alcuni sono mooolto vecchi e non sono mai riuscita a leggere mentre altri li ho letti più di dieci anni fa ma devo ammettere che non li ricordo molto. Appena arrivata a casa ho guardato il mio bottino e ho scelto questo libro come prima lettura.

Trama: Smoky ricorda quella notte. L’orrore l’ha marcata con tinte indelebili e i sogni continuano a ravvivarne il ricordo. C’era lui quella notte in casa sua e dopo di lui tutto ciò che amava è morto. Suo marito, sua figlia. E dopo averle lacerato l’anima, il coltello che ha usato si è accanito anche sul suo volto, regalandole una maschera che non può più togliere. L’agente speciale Smoky Barrett non è ancora pronta a tornare al suo lavoro nell’FBI, prendere in mano la pistola sembra essere diventata la cosa più difficile al mondo. Le serve ancora tempo. Ma quel demone non ha intenzione di concederglielo, ha bisogno di lei per sentirsi vivo, e per il suo perfido e sofisticato gioco pretende il miglior avversario possibile. Sa che il solo modo per stanarla è ferirla ancora, colpirla lì dove è più vulnerabile, perché a quel punto l’istinto della caccia si risveglierà in lei. E la sfida sarà finalmente aperta.

Recensione: Smoky è un agente dell’FBI in congedo dopo che suo marito e sua figlia sono stati uccisi da uno psicopatico, ma anche lei porta i segni di quell’incontro, infatti il suo viso e il suo corpo sono stati martoriati e una lunga cicatrice le ricorda quello che è successo. Ormai la sua vita è vuota e passa le giornate tra lo psicologo dell’FBI, lo specchio di casa sua (per vedere le ferite) e il salotto a fissare il muro. Ma un giorno una telefonata di una sua collega stravolge ancora di più la sua vita, la sua migliore amica è stata uccisa, sventrata mentre la figlia Bonnie è stata legata al suo corpo senza vita per tre giorni prima del ritrovamento ma quello che la fa tornare al lavoro non è solo questo, ma la lettera che l’assassino gli ha lasciato. Nel testamento Bonnie viene affidata a Smoky e da quel momento la sua vita cambia. Ora non è più da sola, ma deve cercare un assassino e prendersi cura di una bambina di dieci anni ma, andando avanti con le indagini scopre che questo nuovo caso è strettamente legato a quello che le è accaduto a lei e alla sua famiglia.

Il libro è un susseguirsi di eventi, informazioni e colpi di scena fino al finale, un errore di gioventù dell’assassino. Il punto forte sono i personaggi, anche se l’agente Smoky ha subito una grande perdita lo dà a vedere sono in alcuni momenti, quindi non mi sono ritrovata a leggere pagine e pagine di tristezza e sconforto della protagonista, anzi!

La squadra dell’FBI che lavora al caso in alcuni tratti mi ricordava il telefilm Criminal Minds, una squadra con atteggiamenti e caratteri diversi che si mescolano facilmente tra di loro. L’assassino se la prende con tutti gli agenti che lavorano al caso quindi ci ritroviamo a scavare e approfondire molti aspetti della loro vita.

Le scene del crimine sono descritte in modo crudo, visto anche i tipi di omicidi. Moky è abituata ormai a questo lavoro e combatte contro l’ombra dei serial killer e per trovarli deve salire sul loro treno e scoprire chi è il macchinista:

Lo sento in lontananza, ciuf, ciuf, ciuf, fumo calore e ombre. Il treno della vita procede sui binari della normalità e della realtà. È il treno sul quale si trova la maggior parte della gente, dalla nascita alla morte. È pieno di risate e lacrime, trionfi e momenti duri. I suoi passeggeri non sono perfetti, ma fanno del loro meglio.

Il treno buio è diverso.

Corre su binari fatti di ossa e di cose viscide. È il treno su cui viaggiano quelli come Jack Junior. Il suo carburante è la morte, il sesso, le grida. È un serpente nero su ruote, che si nutre di sangue.

L’agente Smoky è riuscita, con i suoi problemi e il suo passato ad entrare nella mia classifica personale di agente preferito (dopo Rhyme, personaggio creato da Jeffery Deaver!).

Insomma un libro da non perdere, ha tutto, personaggi ben costruiti e difficili da dimenticare, scene del crimine che ti lasciano senza fiato e un inseguimento verso la ricerca dell’assassino che non vi farà chiudere il libro fino alla parola fine!

Voto: 5/5

Consigliato: Assolutamente sì!

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